Guida Completa al Rifacimento dell'Impianto Elettrico a Roma
Rinnovare integralmente l'impianto elettrico di un'abitazione, di uno studio professionale o di un locale commerciale a Roma è un intervento di straordinaria valenza tecnica, funzionale e patrimoniale. Nel patrimonio edilizio della Capitale — costituito in larga misura da fabbricati edificati tra l'inizio del Novecento e la fine degli anni Settanta — gli impianti elettrici originali furono dimensionati per sostenere assorbimenti energetici modesti, limitati all'illuminazione a incandescenza, a qualche presa di servizio e a piccoli elettrodomestici a basso wattaggio, per una potenza complessiva contrattuale che raramente superava i 1,5-2 kW.
Oggi, la presenza simultanea in ogni nucleo familiare di forni elettrici ventilati, forni a microonde, lavastoviglie, lavatrici in classe energetica elevata, asciugatrici a pompa di calore, condizionatori multisplit inverter, piani di cottura a induzione, smart TV e server domestici genera carichi continui che superano agevolmente i 3,5-6 kW. Un impianto datato non possiede la robustezza termica e l'architettura per sostenere queste sollecitazioni: mantenere in esercizio conduttori vetusti significa convivere con il rischio latente di incendi causati da archi elettrici occulti all'interno delle scatole di derivazione, dispersioni parassite di corrente che gonfiano le bollette e continue interruzioni del servizio.
Il rifacimento completo a norma CEI 64-8 azzera tutti i fattori di rischio, riqualifica l'immobile sotto il profilo dell'efficienza energetica e restituisce piena conformità giuridica all'infrastruttura ai sensi del DM 37/08. L'opera comprende la rimozione totale dei vecchi conduttori, la posa di nuovi cavi a norma europea CPR, l'installazione di un centralino modulare avanzato con selettività orizzontale su doppi differenziali Tipo A/F, il montaggio di nuove serie civili coordinate e il rilascio della Dichiarazione di Conformità (DiCo) completa di tutti gli allegati di legge.
Se il tuo obiettivo è valutare se procedere a una ristrutturazione totale oppure a interventi circoscritti di risanamento, consulta il confronto analitico nella guida alla messa a norma dell'impianto elettrico. Per una disamina approfondita sui criteri di calcolo dei costi, visita la pagina dedicata ai prezzi e tariffe elettricista a Roma.
Diagnosi di Vetustà: I 5 Segnali Inequivocabili che Impongono il Rifacimento Totale
Non tutti gli impianti necessitano di un rifacimento immediato, ma quando si manifestano anomalie strutturali profonde, l'adeguamento parziale non rappresenta più una soluzione tecnicamente sostenibile. I cinque segnali inequivocabili che impongono il rifacimento totale comprendono:
1. Presenza di Cavi Rigidi a Filo Unico o Guaine in Gomma Vulcanizzata/Tela
I conduttori a filo rigido unico o con guaina isolante in gomma e tela catramata (tipici degli anni '50 e '60) hanno ampiamente superato la loro vita utile di progetto. Con il passare dei decenni, il calore e l'ossigeno hanno cristallizzato la gomma, rendendola friabile come gesso: al minimo movimento o sbalzo termico, la guaina si sbriciola lasciando il rame nudo a contatto diretto con le murature in tufo o con altri conduttori, generando corto circuiti e inneschi di incendio.
2. Assenza del Conduttore di Terra (Giallo-Verde) nelle Prese delle Camere
Negli impianti pre-1990 la messa a terra veniva spesso posata unicamente in bagno e in cucina. Tutte le prese del soggiorno, dei corridoi e delle camere da letto risultano prive del polo centrale di terra: qualsiasi apparecchio a doppio isolamento difettoso, computer o prolunga collegato a queste prese espone chiunque lo tocchi al rischio letale di folgorazione per contatto indiretto.
3. Scatole di Derivazione Circolari con Giunzioni a Nastro Isolante
Le vecchie scatole tonde in bachelite o lamiera, stipate di conduttori giuntati con nastro isolante secco o cappucci metallici allentati, costituiscono veri e propri punti caldi (hot-spot). L'allentamento meccanico della giunzione fa salire la resistenza di contatto: al passaggio di forti correnti, la scatola raggiunge temperature superiori a 90°C, annerendo l'intonaco e innescando la combustione delle guaine.
4. Centralino Monomodale con un Solo Salvavita Obsoleto
La presenza all'ingresso dell'appartamento di una minuscola cassetta con un unico differenziale generico Tipo AC da 30 mA (spesso vecchio di oltre trent'anni e con meccanismo di scatto indurito) impedisce qualsiasi selettività. Qualsiasi piccola dispersione su un elettrodomestico lascia la casa interamente al buio, spegnendo congelatori e allarmi.
5. Impossibilità di Potenziare la Fornitura a 6 kW con Areti
Quando si richiede l'aumento di potenza contrattuale da 3 kW a 4,5 o 6 kW per installare il piano a induzione o l'aria condizionata, la linea montante sottodimensionata da 2,5 mm² e i circuiti interni collassano termicamente. Il rifacimento con dorsali da 4-6 mm² è la sola via tecnica per rendere l'abitazione pienamente elettrificata.
Protocollo Operativo per il Rifacimento in Appartamenti Abitati
Rinnovare l'impianto elettrico mentre si abita nell'immobile è una delle sfide organizzative più delicate. Molti proprietari temono giorni di buio, polvere soffocante ovunque e disagi insostenibili. Per risolvere alla radice queste criticità, abbiamo sviluppato un protocollo operativo certificato:
Cosa succede il primo giorno di cantiere e preparazione dell'immobile: All'arrivo della squadra di lavoro, la prima ora viene interamente dedicata all'allestimento delle protezioni passive e alla logistica di sicurezza. I pavimenti di pregio (parquet, marmi storici, graniglie d'epoca) vengono coperti con feltri multistrato assorbenti e teli in polietilene ad alta densità sigillati con nastro rimovibile a zero residui. Armadiature, mobili e letti vengono sigillati ermeticamente con film plastico elettrostatico antipolvere. Al committente viene richiesto semplicemente di liberare l'accesso visivo alle scatole di derivazione e alle prese principali, riporre oggetti fragili o soprammobili dai ripiani adiacenti alle pareti di lavoro e garantire l'accesso al centralino generale e alla colonna montante condominiale.
- Lavorazione Selettiva per Singolo Settore/Vano: Il cantiere non aggredisce l'intera casa contemporaneamente, ma procede stanza per stanza. Si inizia solitamente dalle camere da letto per poi passare alla zona giorno, ai servizi e infine al centralino generale.
- Ripristino Quotidiano dell'Alimentazione Elettrica Serale: Al termine di ogni singola giornata di lavoro, prima che i tecnici lascino l'immobile, viene allacciata una linea provvisoria di sicurezza che alimenta i carichi primari: il frigorifero e il congelatore, la caldaia a gas per acqua calda e riscaldamento, l'illuminazione generale e le prese essenziali per smartphone e computer.
- Abbattimento Polveri con Aspirazione Forzata HEPA: Ove si rendano necessarie micro-tracce per l'aggiunta di nuove prese, si impiegano scanalatori a dischi diamantati accoppiati ad aspiratori industriali con filtri assoluti in Classe M/H che aspirano il 95% dei detriti direttamente alla fonte.
- Sigillatura e Protezione degli Arredi: Tutti i componenti d'arredo che rimangono all'interno dell'appartamento vengono costantemente segregati rispetto alle aree di transito, garantendo la vivibilità degli ambienti a fine turno.
Le 5 Fasi Esecutive del Cantiere Elettrico: Dal Tracciamento al Collaudo
Ogni intervento di rifacimento a regola d'arte si articola in cinque fasi operative consequenziali e rigorosamente coordinate:
- Rilievo Tecnico e Tracciamento del Piano Prese: Sopralluogo congiunto con il committente all'interno dell'immobile per definire il layout funzionale di prese, punti luce, punti comando, prese dati Ethernet e dorsali di potenza, posizionando le scatole portafrutti 503/504 alle altezze ergonomiche ottimali.
- Sfilaggio Completo dei Vecchi Conduttori: Estrazione integrale di tutti i cavi obsoleti dalle canalizzazioni esistenti, ispezione con sonda tiracavi per accertare l'integrità e la pervietà delle tubazioni murate e pulizia interna dei condotti con aria compressa o gel di scorrimento.
- Posa di Nuove Canalizzazioni Maggiorate: Nelle tratte dove i vecchi tubi risultano assenti o sottodimensionati, esecuzione delle tracce murarie con posa di tubazioni corrugate autoestinguenti maggiorate (diametro 20, 25 e 32 mm), mantenendo una riserva di spazio libero interno superiore al 30%.
- Infilaggio dei Nuovi Cavi CPR FS18OR18 e Cablaggio Scatole: Posa dei conduttori unipolari flessibili in rame a norma europea CPR, con codice colore conforme (Fase marrone/nera/grigia, Neutro blu chiaro, Terra giallo-verde), e cablaggio delle scatole di derivazione con morsettiere trasparenti a levetta con punto di test integrato.
- Assemblaggio Centralino, Collaudo Strumentale e DiCo: Montaggio del centralino DIN con interruttori differenziali selettivi Tipo A/F e magnetotermici calibrati, esecuzione delle prove strumentali di isolamento a 500V e tempi di scatto RCD a norma CEI 64-8 Parte 6, e rilascio immediato del fascicolo ufficiale con la Dichiarazione di Conformità (DiCo).
Peculiarità Strutturali nell'Edilizia Tipica Romana
La straordinaria varietà architettonica di Roma richiede un approccio impiantistico modulato in funzione dell'epoca costruttiva e delle caratteristiche strutturali dell'immobile:
- Palazzi Umbertini e d'Epoca (Centro Storico, Monti, Prati, Esquilino, San Lorenzo): Caratterizzati da spesse murature portanti in blocchi di tufo e solai storici con voltine in laterizio o travi in legno. Scanalare profondamente il tufo rischia di indebolire le murature e generare cedimenti dell'intonaco storico: per preservare le finiture d'epoca si privilegia il passaggio delle dorsali attraverso battiscopa tecnici in legno sagomato, controsoffittature d'arredo nei corridoi o cavedi dismessi.
- Palazzine Anni '50, '60 e '70 (Tuscolano, Montesacro, Aurelio, Marconi, Portuense): Presentano strutture a telaio in cemento armato con tramezzature interne in forati leggeri da 8 cm. Le tracce vengono realizzate con frese a tazza guidate per non sfondare il laterizio sul lato opposto, sostituendo le vecchie cassette tonde con scatole rettangolari 503 e posando corrugati a pavimento o sottopavimento.
- Villette e Comprensori Residenziali (Olgiata, Casal Palocco, Axa, Grottaferrata): Grandi metrature con ampie pertinenze esterne (giardini, piscine, cancelli automatici, illuminazione perimetrale). Il rifacimento prevede la separazione dell'impianto interno dai quadri di campo esterni tramite interruttori differenziali selettivi ad alta immunità per prevenire scatti intempestivi durante i forti temporali estivi.
Tabella Comparativa: Rifacimento Integrale vs Adeguamento Parziale vs Messa a Norma
Il prospetto comparativo seguente riassume in modo analitico le differenze tra le diverse opzioni di intervento sull'impianto elettrico:
| Parametro di Valutazione | Rifacimento Integrale (Consigliato) | Adeguamento Parziale | Messa a Norma Minima (Art. 6 DM 37/08) |
|---|---|---|---|
| Sostituzione Cavi Elettrici | 100% cavi nuovi antifiamma CPR FS18 | Solo cavi ammalorati o integrazione terra | Nessuna sostituzione cavi sottotraccia |
| Distribuzione Messa a Terra | Presente su tutte le prese di tutti i vani | Estesa alle prese principali | Limitata alle prese di bagno e cucina |
| Supporto Potenze 6 kW / Induzione | Sì, con linee dedicate da 4-6 mm² | Possibile solo per singola linea aggiunta | No, rischio grave di surriscaldamento |
| Selettività Centralino Quadro | Doppi/tripli differenziali Tipo A/F + SPD | 1 differenziale Tipo A + magnetotermici | 1 differenziale Tipo AC generale da 30 mA |
| Documento Finale Rilasciato | Dichiarazione di Conformità (DiCo) totale | DiCo per trasformazione/ampliamento | Relazione tecnica di rispondenza minima |
| Durata Stimata dell'Impianto | Oltre 30 anni con garanzia totale | 10-15 anni con manutenzioni periodiche | Soluzione ponte provvisoria (2-3 anni) |
| Accesso a Detrazioni Fiscali 50% | Sì, manutenzione straordinaria (Bonus Casa) | Sì, se inserito in pratica edilizia CILA | Difficoltoso senza pratica edilizia associata |
Aspetti Fiscali e Normativi: Detrazione 50% Bonus Casa, IVA Agevolata 10% e Bonifico Parlante
Il rifacimento integrale dell'impianto elettrico beneficia di un regime fiscale particolarmente vantaggioso disciplinato dall'art. 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986) e dalle vigenti leggi di bilancio:
1. Detrazione IRPEF del 50% (Bonus Ristrutturazioni Casa): Il committente ha diritto a portare in detrazione fiscale il 50% di tutte le spese sostenute per la manodopera e l'acquisto dei materiali fino a un limite massimo di spesa di 96.000 euro per singola unità immobiliare residenziale. L'importo detraibile viene recuperato in 10 quote annuali di pari importo direttamente sulla dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).
2. IVA Agevolata al 10%: Trattandosi di un intervento di manutenzione straordinaria su immobile a prevalente destinazione abitativa privata, sulle prestazioni di installazione e sui beni significativi trova applicazione l'aliquota IVA ridotta al 10% (anziché quella ordinaria al 22%), consentendo un immediato risparmio economico sulla fattura finale.
3. Procedura di Pagamento tramite Bonifico Parlante: Per accedere ai benefici fiscali è indispensabile effettuare il saldo della fattura mediante apposito bonifico bancario o postale dedicato alle ristrutturazioni edilizie (bonifico parlante), indicando con precisione la causale di legge (art. 16-bis D.P.R. 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di Partita IVA della nostra impresa installatrice.
Cosa Deve Contenere il Capitolato Tecnico di Rifacimento per Evitare Sovraccosti
Per tutelarsi da preventivi ingannevoli che omettono lavorazioni essenziali per poi applicare consistenti maggiorazioni in corso d'opera, il committente deve verificare che il capitolato tecnico dettagli con precisione ogni singola voce di spesa:
- Specificazione della Serie Civile: Indicazione del modello esatto di frutti, interruttori, prese bipasso/Schuko e placche copritesta (es. BTicino Living Now, Vimar Arké), con il computo analitico del numero complessivo di punti luce e punti presa installati.
- Dettaglio del Centralino Generale: Marca e numero di moduli del quadro DIN, tipologia e classe dei differenziali (Classe A o F), numero di interruttori magnetotermici divisionali e presenza dello scaricatore di sovratensione SPD.
- Inclusione delle Opere Murarie e Ripristini: Chiarimento esplicito sull'inclusione o esclusione dell'apertura e chiusura delle tracce a malta, della rasatura a gesso e dello smaltimento a discarica autorizzata dei detriti edili.
- Collaudo Strumentale e Fascicolo DiCo: Impegno formale alla consegna della Dichiarazione di Conformità (DiCo) ai sensi del DM 37/08 corredata da relazione materiali, schema unifilare e visura camerale senza costi accessori non pattuiti.
Errori da Evitare durante i Lavori di Rifacimento e Consigli per il Committente
Nel corso della nostra esperienza pluriennale su centinaia di cantieri a Roma, abbiamo individuato gli errori più ricorrenti commessi da committenti o ditte generaliste non specializzate:
Il primo errore consiste nel farsi attrarre da preventivi a forfait privi di computo metrico: spesso nascondono l'impiego di cavi sottomarca non conformi al regolamento CPR, serie civili economiche destinate a usurarsi rapidamente o la mancata posa della messa a terra nelle camere.
Il secondo errore è affidare le opere elettriche all'impresa edile generale che esegue le murature senza verificare che essa disponga dell'abilitazione formale alla Lettera A del DM 37/08: al termine dei lavori l'impresa non sarà in grado di firmare la DiCo, costringendo il proprietario a lunghe trafile e spese aggiuntive per sanare la situazione documentale.
Il terzo errore è non pianificare le esigenze future: durante il rifacimento è opportuno prevedere sempre corrugati aggiuntivi per la fibra ottica fino alla postazione TV, canalizzazioni per il termostato smart e la linea di alimentazione per l'eventuale futuro piano a induzione, evitando di dover rompere nuovamente i muri a distanza di pochi anni.
Il quarto errore comune è trascurare il collaudo dielettrico strumentale finale: una ditta seria collauda ogni singola linea con megaohmetro a 500V e prova di sgancio differenziale prima della consegna delle chiavi, verificando che la resistenza d'isolamento superi ampiamente i limiti di legge e garantendo la totale assenza di dispersioni occulte verso terra nei corrugati murati.
Quadro Normativo Applicabile
La norma CEI 64-8 è il punto di riferimento tecnico per la progettazione, realizzazione e verifica degli impianti elettrici a bassa tensione in Italia. Fissa i parametri inderogabili per la protezione contro i contatti diretti e indiretti, il dimensionamento dei conduttori, la scelta dei dispositivi di interruzione (differenziali e magnetotermici) e la conformità dell'impianto di messa a terra.
Cosa prevede e garantisce la norma:
- ✓Protezione contro i contatti diretti e indiretti (differenziali ad alta sensibilità da 30 mA)
- ✓Sezione minima dei cavi in base alla portata e alla caduta di tensione
- ✓Suddivisione dei circuiti (luce, prese, carichi dedicati)
- ✓Coordinamento con l'impianto di messa a terra
Perché Scegliere i Nostri Servizi Elettrici a Roma
Metodologia specifica per case abitate con preservazione delle linee frigo e luce serale
Sfilaggio completo dei vecchi conduttori e riutilizzo canaline esistenti dove possibile per limitare tracce murarie
Predisposizione carichi per transizione energetica (piastra a induzione, climatizzazione multizona, wallbox)
Possibilità di accedere alle detrazioni fiscali del 50% (Bonus Ristrutturazioni Casa)
Rilascio della Dichiarazione di Conformità (DiCo) valida per rogiti notarili, affitti e agibilità
Garanzia di 10 anni sulle opere realizzate e impiego esclusivo di materiali con marchio di qualità IMQ
Come Lavoriamo: Il Nostro Metodo in 3 Fasi
Sopralluogo Tecnico e Rilievo Tracciati Esistenti
Ispezione visiva e con sonda delle scatole di derivazione per verificare lo stato e il diametro dei tubi corrugati esistenti, definendo il nuovo layout di prese, punti luce e dorsali dedicate.
Sfilaggio Vecchi Cavi e Posa con Aspirazione Polveri
Estrazione totale dei vecchi conduttori rigidi, esecuzione delle eventuali nuove tracce murarie con scanalatori ad aspirazione forzata HEPA e posa di nuovi tubi maggiorati da 20/25 mm.
Infilaggio Cavi CPR, Montaggio Quadro e DiCo
Infilaggio conduttori antifiamma CPR FS18OR18, montaggio frutti e placche serie civile a scelta del cliente, cablaggio centralino modulare con doppi differenziali e consegna della documentazione di conformità DM 37/08.
Domande Frequenti su Rifacimento Impianto Elettrico Roma
D È possibile rifare l'impianto elettrico continuando ad abitare all'interno della casa?
Sì, è assolutamente possibile grazie al nostro protocollo di lavoro specifico per appartamenti occupati. L'intervento viene pianificato e condotto procedendo rigorosamente vano per vano (ad esempio partendo dalla zona notte e proseguendo verso zona giorno e cucina). Prima di concludere ciascuna giornata lavorativa, il nostro personale tecnico provvede al riallaccio temporaneo delle linee vitali dell'immobile: alimentazione del frigorifero, caldaia per il riscaldamento e l'acqua calda, illuminazione generale delle stanze e prese di servizio per computer e telefoni. In questo modo si azzerano i disagi per la famiglia, senza necessità di trasferirsi in albergo durante i lavori.
D Quanto tempo occorre per rifare integralmente l'impianto elettrico di un appartamento a Roma?
La tempistica di esecuzione varia in base alla metratura calpestabile e allo stato delle canalizzazioni esistenti: per un appartamento standard di 70-90 metri quadrati in cui è possibile riutilizzare parte dei tubi corrugati sottotraccia, i lavori di sfilaggio, infilaggio dei nuovi cavi CPR, assemblaggio del centralino e montaggio delle serie civili richiedono mediamente tra i 5 e i 7 giorni lavorativi. Per unità immobiliari superiori a 120 metri quadrati o in presenza di interventi che comportano la totale apertura di nuove tracce murarie in murature storiche di tufo, la durata dell'intervento si attesta tra gli 8 e i 12 giorni lavorativi.
D Si possono riutilizzare i tubi corrugati già presenti nei muri per evitare opere murarie?
Qualora i tubi corrugati esistenti sottotraccia risultino in buone condizioni strutturali (non schiacciati da assestamenti murari o ostruiti da detriti) e posseggano un diametro interno sufficiente (almeno 20 o 25 mm di diametro), è tecnicamente possibile sfilare integralmente i vecchi conduttori rigidi e infilare i nuovi cavi flessibili CPR senza alcuna necessità di spaccare le pareti. Le tracce murarie vengono in questo caso limitate esclusivamente ai punti in cui il committente richiede lo spostamento o l'aggiunta di nuove prese, punti luce o linee dedicate precedentemente assenti.
D Quali detrazioni fiscali spettano per il rifacimento dell'impianto elettrico a Roma?
Il rifacimento completo dell'impianto elettrico è classificato dall'Agenzia delle Entrate e dal D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia) come intervento di manutenzione straordinaria. Dà pertanto pieno diritto a beneficiare della detrazione fiscale IRPEF del 50% (Bonus Ristrutturazioni Edilizie) sulle spese sostenute fino a un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione viene rimborsata in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, sulle prestazioni di manodopera e sui materiali viene applicata l'aliquota IVA agevolata al 10% a fronte di pagamento tramite apposito bonifico bancario parlante per ristrutturazione.
D Rilasciate la Dichiarazione di Conformità (DiCo) al termine delle opere di rifacimento?
Certamente. Al termine di tutti i lavori di rifacimento e previo superamento delle prove strumentali di collaudo a norma CEI 64-8 Parte 6 (misure di isolamento dielettrico a 500V, tempi di intervento dei differenziali e valore di resistenza di terra), il Responsabile Tecnico della nostra impresa abilitata alla Lettera A redige, firma e consegna al cliente la Dichiarazione di Conformità (DiCo) ai sensi del DM 37/08. Il fascicolo comprende tutti i tre allegati obbligatori di legge (relazione materiali con marchi IMQ/CE, schema unifilare del centralino e visura camerale CCIAA in corso di validità).
D Cosa occorre fare per predisporre la cucina al passaggio al piano di cottura a induzione?
La sostituzione dei vecchi fornelli a gas con un moderno piano a induzione richiede una potenza assorbita che può raggiungere i 7,2 kW a pieno regime su più zone di cottura. Il rifacimento dell'impianto prevede la posa di una linea dorsale indipendente e continua che parte direttamente dal centralino generale fino alla morsettiera della cucina, realizzata con conduttori in rame da 6 mm² di sezione (o minimo 4 mm² per potenze limitate a 3,7 kW) e protetta da un interruttore magnetotermico differenziale dedicato da 25A o 32A in Classe F, immune ai disturbi ad alta frequenza generati dai moduli inverter del piano.
D Qual è la differenza fondamentale tra rifacimento completo e semplice messa a norma?
Il rifacimento totale consiste nella sostituzione del 100% dei componenti elettrici (sfilaggio totale dei vecchi cavi, posa di nuovi conduttori CPR FS18 con sezioni maggiorate, nuovo centralino a selettività orizzontale, sostituzione di tutte le scatole e frutti), garantendo una durata operativa di oltre 30 anni e supporto per potenze fino a 6 kW. La messa a norma parziale si limita invece a installare i dispositivi di protezione minimi obbligatori (interruttore differenziale generale da 30 mA e collegamento di terra sui punti bagnati) conservando i vecchi cavi esistenti nei muri, rappresentando una soluzione tampone provvisoria.
D Quali serie civili e finiture di comandi è possibile scegliere per il nuovo impianto?
Offriamo la fornitura e il montaggio di tutte le serie civili dei principali produttori italiani e internazionali: BTicino (Living Now con comandi planari e finiture smart, LivingLight, MatixGo), Vimar (Arké con linee contemporanee, Plana con design minimale, Eikon per contesti di lusso con placche in cristallo, pietra e legno massello) e Schneider Electric (Sedna Design, Merten). Durante il sopralluogo presentiamo al cliente il campionario delle placche e dei dispositivi di comando per coordinare perfettamente l'impianto con l'arredamento dell'abitazione.
D Come viene controllata e abbattuta la polvere durante le eventuali scanalature nei muri?
Per eseguire le eventuali nuove tracce murarie necessarie per spostare prese o aggiungere punti luce utilizziamo scanalatrici professionali a doppio disco diamantato raffreddato collegate direttamente a sistemi di aspirazione industriale ad altissima portata con filtrazione assoluta certificata HEPA Classe M/H. Questo dispositivo sigilla il taglio sulla superficie muraria catturando oltre il 95% delle polveri di laterizio e tufo direttamente alla fonte, evitando la dispersione di polveri sottili nell'appartamento e proteggendo arredi e complementi.
D Quanto valore commerciale aggiunge alla casa un impianto elettrico rifatto e certificato?
Un appartamento a Roma provvisto di un impianto elettrico integralmente rifatto a norma CEI 64-8 e corredato di regolare Dichiarazione di Conformità (DiCo) vede incrementare il proprio valore commerciale di mercato indicativamente tra il 3% e il 5%. Inoltre, la presenza della certificazione accelera i tempi di stipula del rogito notarile, evita le svalutazioni richieste dall'acquirente in fase di trattativa, facilita l'ottenimento della perizia favorevole per il mutuo ipotecario e garantisce la commerciabilità immediata dell'immobile.
D Cosa succede se durante lo sfilaggio un vecchio cavo si spezza all'interno della canalina?
I vecchi conduttori rigidi con guaina secca possono talvolta spezzarsi o incastrarsi all'interno di curve strette o tubi metallici schiacciati. I nostri tecnici intervengono impiegando sonde passacavi professionali in fibra di vetro o nylon elicoidale ad alta scorrevolezza abbinate a gel lubrificanti dielettrici specifici per sbloccare il fascio. Se il tubo risulta irrimediabilmente collassato da vecchi chiodi o assestamenti del fabbricato, si realizza un bypass localizzato con un micro-taglio di pochi centimetri o si sfrutta un percorso alternativo in battiscopa o controsoffitto.
D Come viene gestita la transizione per la ricarica dell'auto elettrica (Wallbox) nel garage?
In fase di rifacimento dell'impianto elettrico di un'abitazione indipendente o di un appartamento con box auto annesso, predisponiamo una linea montante dedicata che collega direttamente il centralino o il vano contatori alla postazione auto, impiegando cavi tipo FG16OR16 con sezione di almeno 6 mm² o 10 mm². La linea viene protetta con interruttore magnetotermico differenziale Tipo B o Tipo A con dispositivo di rilevamento correnti continue RDC-DD da 6 mA a norma CEI EN 62955, predisponendo il sistema per stazioni di ricarica intelligenti con gestione dinamica dei carichi.
Zone di Intervento Coperte
Garantiamo assistenza tecnica a Roma e nei quartieri contermini: